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  • Immagine del redattoreAria Shu

CASTEL DEL MONTE (PUGLIA): L’ENIGMATICO EDIFICIO CHE CON LA SUA FORMA OTTAGONALE RICHIAMA SIMBOLI ESOTERICI E TEMPLARI. MA SARÀ COSI’?

Aggiornamento: 9 gen


Più lo guardo e più mi viene in mente un labirinto dal quale senza volerlo si ritorna sempre al punto di partenza: una sorta di girotondo all’interno di una struttura chiusa che sembra non abbia a che fare con il resto del mondo.

Sto parlando di Castel del Monte, una costruzione tanto splendida quanto enigmatica che si trova in Puglia e più precisamente a 18 chilometri dalla città di Andria, della provincia di Barletta-Andria-Trani. L’edificio si innalza su un’altura a 540 metri sopra il livello del mare. Lontano da centri abitati e da strade importanti, fu eretto tra il 1230 ed il 1240 sulle rovine di una fortezza prima longobarda e poi normanna (1).


Qui si nota chiaramente la sua forma ottagonale.

Si pensa che ad ideare la costruzione sia stato l’imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia Federico II di Svevia oppure l’architetto italiano Riccardo da Lentini. Pare, inoltre, che fu edificato sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna (2), anche se probabilmente, alla morte di Federico II, avvenuta nel 1250, l'edificio non era ancora terminato.

A partire dal XVII tale monumento rimase ABBANDONATO per un lungo periodo e venne spogliato degli arredi e delle decorazioni parietali di marmo (le cui tracce restano visibili solo dietro i capitelli). Nel corso dei secoli, divenne prima un CARCERE e poi un RICOVERO per pastori (3) e nel 1876, divenne di proprietà dello Stato italiano. Restaurato più volte, nel 1996 l'UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità per il rigore matematico ed astronomico delle sue forme e per l'armoniosa unione degli elementi culturali del nord Europa, del mondo islamico e dell'antichità classica, tipico esempio di architettura del medioevo (4). La sua struttura è talmente particolare che è stata scelta per essere rappresentata sul rovescio delle monete italiane da un CENTESIMO di euro (5).



Il castello è a pianta ottagonale e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale. Esso si presenta su due piani e al suo interno vi è un cortile di forma ottagonale (6) al cui centro era posta in origine una vasca monolitica anch’essa ottagonale (7).

All’interno del castello sono presenti otto stanze al piano inferiore, otto in quello superiore, tutte accomunate dalla forma trapezoidale e da dimensioni quasi identiche, anche se si contraddistinguevano per funzioni differenti in base alla loro disposizione. Ad esempio, le sale dotate di vari comfort come camini e disimpegni si distinguevano da quelle cosiddette di passaggio (8).


La pianta.

Dopo questa descrizione non possiamo non accorgerci di un aspetto molto interessante, ossia questo continuo richiamo al NUMERO OTTO. Infatti, secondo alcuni studiosi questo numero rappresenterebbe il numero prediletto dalla divinità. Il numero otto “in orizzontale” è il simbolo dell’infinito, indica l’unione tra l’uomo e Dio. Ma l’ottagono è anche il simbolo della casa imperiale degli Svevi, la cui corona era, appunto, di forma ottagonale. Castel del Monte era quindi anche un gigantesco simbolo del potere stesso dell’Imperatore? Perché no, potrebbe essere. Infatti, in quell’epoca, era frequente l’usanza di trasmettere messaggi in codice includendoli nell’architettura e nelle proporzioni di palazzi e castelli. Questi messaggi sono talvolta veri e propri enigmi, e per molti edifici del passato ancora oggi restano tali.


Confronto tra il castello ottagonale e la corona del Sacro Romano Impero.

Inoltre molti studiosi, tra cui l’astronomo italiano Aldo Tavolaro, specializzato in archeoastronomia e autore di numerosi testi sulla simbologia esoterica di Castel del Monte, hanno fatto notare che nei giorni di SOLSTIZIO ed EQUINOZIO (9) le ombre gettate dalle pareti hanno una particolare direzione. Ad esempio a mezzogiorno dell'equinozio di autunno le ombre delle mura raggiungerebbero perfettamente la lunghezza del cortile interno ed esattamente un mese dopo coprono anche l'intera lunghezza delle stanze (10). Due volte l'anno: l'8 aprile e l'8 ottobre, inoltre, un raggio di sole entrerebbe dalla finestra nella parete sudorientale e, attraversando la finestra che si rivolge al cortile interno, illuminerebbe una porzione di muro dove prima era scolpito un bassorilievo (11). Inoltre i due leoni che fiancheggiano il portale di ingresso: quello di destra che guarda verso sinistra e viceversa, sono rivolti verso i punti dell'orizzonte in cui il sole sorge nei due solstizi d'estate e d'inverno (12).



Sempre l’astronomo Aldo Tavolaro sostiene, inoltre, che il castello sarebbe un edificio dei TEMPLARI. Lo proverebbe il fatto che esso si trova a poca distanza da una masseria battezzata “Spinetta”: molti edifici templari sorgono in prossimità di un luogo il cui nome contiene la radice “SPINA”. In particolare con il termine “spina” si riferiva al biancospino, alludendo alla corona di spine di Gesù (13).


Dal dipinto "Cristo portacroce" di El Greco, 1580.

Per altri studiosi invece l’edificio si troverebbe all’interno di una LINEA IDEALE che collega la Cattedrale di Chartres con Gerusalemme e il Tempo di Salomone. Inoltre ci sarebbero i numerosi messaggi in codice non decifrati che, una volta risolti, rivelerebbero importanti segreti, forse addirittura il luogo dove è custodito il Santo Graal (14).

A questo punto mi chiedo: quindi Castel del Monte sarebbe un gigantesco monumento dedicato al divino? Oppure esistono ipotesi per capire a cosa serviva questo edificio?

Innanzitutto possiamo dire COSA NON ERA. Se entriamo più nel dettaglio, non ci sono sotterranei, né cantine e nemmeno fossati o ponti levatoi e il castello non si trova nemmeno in un punto strategico che all’epoca permettesse a potenziali soldati di controllare la zona. Questo ci fa capire che non poteva avere una funzione MILITARE in quanto, in caso di assalto, le finestre sono troppo larghe per la difesa (15) mentre le scale a chiocciola, che da tre torri portano al piano superiore, sono antiorarie e questo, negli edifici militari dell’epoca, era accuratamente evitato perché i nemici, che impugnavano la spada con la destra, sarebbero stati avvantaggiati a salire.

Oltre all’ipotesi militare anche quella per accogliere le PERSONE CIVILI era piuttosto scarsa. Questo perché non c’erano magazzini per i viveri, le scuderie, le cucine, i locali per la servitù e la tradizionale cappella tipica di tutte le residenze signorili di pari livello (16).

 


Infine l’ipotesi più accreditata è stata formulata da due ARCHITETTI del Politecnico di Bari: il Prof. Giuseppe Fallacara e il ricercatore Ubaldo Occhinegro che nel 2012 hanno condotto alcune ricerche. Per gli studiosi tale edificio sarebbe un'ingegnosa macchina idraulica per la raccolta delle acque piovane e sotterranee, utilizzate per la cura del corpo. Un vero e proprio centro termale capace di sfruttare l'acqua scaldata dai grandi camini a varie temperature sull'impronta dei bagni orientali. Diversi sono gli elementi della costruzione che sostengono la loro ipotesi: i molteplici e ingegnosi sistemi di canalizzazione e raccolta dell'acqua, le numerose cisterne per la conservazione, la presenza delle più antiche stanze da bagno della storia, la particolare conformazione dell'intero complesso, il percorso interno obbligato e la forma ottagonale (17).


Le due immagini in alto è una cisterna pensile. Mentre la terza alla vostra sinistra è un gabinetto e l'ultima sono delle canalette.

Non solo. I due architetti avrebbero anche rintracciato indizi di Castel del Monte nel cosiddetto manoscritto Voynich, definito spesso come il LIBRO PIÙ MISTERIOSO DEL MONDO. Il manoscritto, che dovrebbe risalire al 1400, fu acquistato dal polacco Wilfrid Voynich nei pressi di Frascati nei primi del '900. Scritto in una lingua ignota e tuttora indecifrata, contiene numerose illustrazioni di piante, oggetti e diagrammi sconosciuti (18).


ll manoscritto Voynich è un codice illustrato risalente al XV secolo.

Quindi abbiamo certezze su quello che poteva essere questo edificio? A quanto pare non tanto. Come ho già scritto in precedenza teniamo presente che il castello probabilmente non è stato terminato e tra l’altro sono stati tolti molti elementi decorativi che avrebbero potuto fornirci delle informazioni in più.

In definitiva Castel del Monte potrebbe essere un edificio esoterico, carico di simbolismo oppure ha un uso più pratico, come la cura della persona?

Sapete cosa vi dico? Che per me è entrambe le cose. Potrebbe essere che chi l’ha progettato volesse unire l’utile al dilettevole: era quindi sì un centro termale ma impregnato di simbologia. Altrimenti perché richiamare spesso il numero 8, ad esempio? Ma anche in questo caso, come sempre è solo un mio punto di vista.


Alla prossima.

Aria Shu.

 


Copyright © 2023-2024, “www.mondidiaria.com” – Tutti i diritti riservati.



Note dell’articolo:

(1) Irene Santori, Castel del Monte, Editore Ist. Poligrafico dello Stato, nella coll.: Il Bel paese. Itinerari, Roma, 2004, pp. 2-31.

(2) Irene Santori, Castel del Monte, Editore Ist. Poligrafico dello Stato, nella coll.: Il Bel paese. Itinerari, Roma, 2004, pp. 2-31.

(6) Franco Cardini, Castel del Monte, Il Mulino, 2000 

(10) Aldo Tavolaro, Elementi di astronomia nell'architettura di Castel del Monte, 1975. https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_del_Monte

(11) Aldo Tavolaro, Elementi di astronomia nell'architettura di Castel del Monte, 1975. https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_del_Monte

(13) Per approfondimenti leggi l’articolo online di Stefano Torselli: https://www.goticomania.it/misteri-del-gotico/la-spina-e-il-suo-significato.html 

(15) Articolo online di Celestino Grassi: https://www.oltrelecolonne.it/i-misteri-di-castel-del-monte/

(16) Articolo online di Celestino Grassi: https://www.oltrelecolonne.it/i-misteri-di-castel-del-monte/

 

Fonti articolo:

-Irene Santori, Castel del Monte, Editore Ist. Poligrafico dello Stato, nella coll.: Il Bel paese. Itinerari, Roma, 2004.

- Aldo Tavolaro, Elementi di astronomia nell'architettura di Castel del Monte, 1975.

- Franco Cardini, Castel del Monte, Il Mulino, 2000.

- Franco Cardini, Castel del Monte, Il Mulino, 2000.

 


Fonti immagini: le immagini che trovi nel mio blog sono state prelevate da internet in molteplici copie e in siti senza copyright. Nel caso in cui, inavvertitamente, avessi pubblicato immagini coperte da copyright, mi scuso in anticipo e ti chiedo di comunicarmelo immediatamente. Grazie!

 

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