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  • Immagine del redattoreAria Shu

IL TEMPIO DI STONEHENGE: CHI L’HA COSTRUITO, IN CHE MODO E PERCHÈ C’È UNA PIETRA SCONOSCIUTA?

Aggiornamento: 24 ott 2023




Correva l’anno 2019 quando su un autobus stavo per coronare finalmente il mio sogno: vedere Stonehenge!! Affollatissimo di turisti, che un po' toglie quell’atmosfera enigmatica, arrivai in questo meraviglioso tempio megalitico ancora oggi avvolto da tanti misteri (1).

Nel cuore della campagna del sud dell’Inghilterra, nel Wiltshire, a Salisbury, si trova l’imponente cromlech (2) di Stonehenge (3), formato da una serie di pietre di sarsen disposte in modo circolare, alte 4 metri e sormontate da lastre orizzontali. All’interno di questo cerchio ve ne è un altro ma costruito con le cosiddette bluestones (4), ossia un altro tipo di pietra così chiamato poiché assume una tonalità bluastra quando viene bagnata (5).

Mappa del sito. Legenda: 1. La pietra dell'altare; 2. Tumulo senza sepoltura; 3. Tumulo senza sepoltura; 4. La pietra del Sacrificio, lunga 4,9 metri; 5. La pietra del tallone; 6. Due delle quattro originarie Pietre della Stazione; 7. Sponda interna; 8. Fossato; 9. Sponda esterna; 10. Il viale, una coppia di fossati e sponde paralleli che portano al fiume Avon a 3 km; 11. Anello di 50 fosse chiamato i buchi Y; 12. Anello di 30 fosse chiamato i buchi Z; 13. Cerchio di 56 fosse, conosciuto come i buchi di Aubrey; 14. Piccola entrata meridionale.

Recentemente, grazie alla datazione con il RADIOCARBONIO, si è scoperto che l’antico sito iniziò ad essere edificato tra il 3000 e il 2900 a.C., ossia quando costruirono il terrapieno e il fossato, mentre la maggior parte delle pietre che vediamo noi oggi sono state aggiunte tra il 2600 e il 1600 anni a.C. Si tratta, quindi, di un monumento antichissimo, ma che ancora oggi è permeato da molti enigmi (6)!

Ebbene vediamo ora di capire alcuni di questi misteri e le relative ipotesi che rendono affascinante il sito:

1.Innanzitutto nessuno sa dire con certezza chi l’ha costruito. Nel 1136 ci ha provato il monaco medievale Geoffrey of Monmouth, il quale scrisse nel suo libro The History of the Kings of Britain che il costruttore di Stonehenge sia stato MERLINO, il mago di re Artù. In particolare, i giganti portarono questi massi dall’Africa in Irlanda per poi usarli per le loro proprietà curative, poi Merlino fece arrivare le pietre a Salisbury per realizzare un monumento commemorativo di un gruppo di nobili uccisi in battaglia dai Sassoni.

"Merlino" di Robert de Boron (scritta nel 1200 circa).

2.Più tardi, altri appassionati del mistero diedero il merito non al mago bensì ai Romani e successivamente ai druidi (7). Sono ipotesi che durarono per molto tempo ma che, come possiamo capire grazie ai risultati delle analisi viste pocanzi, decadono poiché il sito risale al NEOLITICO, quindi molto prima di un potenziale mago, dei Romani, dei druidi e compagnia bella.


3.Un'altra ipotesi proposta, che mira a capire chi l’abbia costruito e in che modo, è quella extraterrestre. Erich Von Daniken, scrittore svizzero noto per i suoi libri di archeologia misteriosa degli anni '70, sostenne che alcuni alieni primordiali, venerati come dèi, avessero dato alle antiche civiltà religioni e tecnologie. Questa idea ha alimentato la credenza secondo cui Stonehenge fosse stato creato con mezzi soprannaturali (8), forse come PISTA DI ATTERRAGGIO (9).

Questa ipotesi è derivata dal fatto che sembra impossibile riuscire a spostare massi del peso di 25 o addirittura 50 tonnellate senza l’uso della tecnologia.


Ebbene non tutti la pensano così… vediamo la prossima ipotesi.


4. Un’altra teoria è quella suggerita degli storici, secondo cui Stonehenge sia stata costruita grazie a un serio SFORZO UMANO (10).

Alcuni studiosi ritengono che le pietre più grandi furono tagliate su una collina distante 30 chilometri dal sito archeologico, per essere trasportate da slitte che scivolavano su rulli in legno, tirate con corde di cuoio da decine di uomini (11). Per metterle in piedi si facevano scivolare nei buchi con un sistema di leve e poi tirate verso l'alto con delle funi (12).

Un’ipotesi che, anche se non confermata, potrebbe però avvicinarsi alla portata della “tecnologia” dell’epoca (13).


5. Un altro enigma di Stonehenge consiste nel capire da DOVE PROVENGONO le pietre. Si pensa che le pietre di sarsen siano state trovate 40 chilometri a nord della pianura di Salisbury. Mentre le pietre “blu” più piccole provengono dalle Preseli Hills nel nord del Galles, a 320 chilometri di distanza dal Wiltshire. Ma non è finita qui, c’è un altro mistero: la PIETRA DELL’ALTARE!

Un gruppo di ricercatori, guidati dal Dipartimento di Geografia e Scienze della Terra dell'Università di Aberystwyth (Regno Unito), ha scoperto che la pietra in questione è diversa dalle altre bluestones per la sua composizione. Nello specifico la sua caratteristica fondamentale è che ha un alto contenuto di bario che la distingue dalle altre pietre. Per questo motivo i ricercatori suggeriscono di non classificarla a pietra blu, poiché probabilmente proviene da una cava molto più lontana e al momento sconosciuta (14).

Bario un metallo bianco-argenteo.

6. Un altro mistero che avvolge questo sito riguarda la sua funzionalità! A COSA SERVIVA? Ancora oggi non abbiamo delle certezze ma solo delle ipotesi.

Innanzitutto possiamo dire che è stato un luogo di grande importanza per oltre mille anni e alcuni storici sono concordi nel ritenere che fu un luogo utilizzato per la sepoltura, almeno per parte della sua storia, mentre per altri studiosi ha avuto molteplici funzioni. In particolare alcuni sostengono che Stonehenge fu un memoriale per onorare e, forse, connettersi spiritualmente con antenati lontani.

L’astronomo Gerald Hawkins, invece, sostenne che il circolo di pietre megalitiche fungesse da CALENDARIO ASTRONOMICO, con diversi punti corrispondenti a fenomeni astrologici come il solstizio, l’equinozio e l’eclissi. Una teoria tanto avvincente quanto criticata poiché i costruttori di Stonehenge probabilmente non avevano ancora le conoscenze necessarie per prevedere tali eventi (15). Inoltre, un dato piuttosto certo emerso da scavi recenti è che il sito veniva visitato soltanto durante il solstizio d’inverno (16).

Più di recente, esami di DNA condotti su migliaia di resti sepolti nella zona hanno portato un gruppo di archeologi britannici a ipotizzare che Stonehenge fosse considerato un luogo di guarigione, forse perché si pensava che le pietre blu avessero dei poteri curativi (17).

Insomma Stonehenge è un affascinante sito archeologico impregnato di misteri che ancora oggi neppure i migliori cervelli del mondo sono riusciti a svelare. Se non abbiamo certezza però non dobbiamo avere troppa fretta nel cercare delle risposte!! Anche perché la fretta potrebbe portarci su strade sbagliate!

Sono consapevole che per questo monumento ci sarebbe tanto altro di cui parlare ma aimè ho dovuto fare una scelta tra tanti misteri. Magari questo articolo lo si potrebbe terminare con:


Alla prossima.

Aria Shu.


Copyright © 2022-2023, “www.mondidiaria.com” – Tutti i diritti riservati.



Note dell’articolo:

(1) Westwood, J. (a cura di), The Atlas of Mysterious Places, Marshall Limited Edition, 1987, trad. It., Atlante dei Luoghi Misteriosi. Luoghi sacri, paesaggi simbolici, antiche città scomparse, terre perdute, De Agostini, 1989, p. 26.

(2) Cromlech significa “circolo di pietra” in bretone.

(3) Stonehenge significa “pietra sospesa”, da stone (pietra) e henge, che deriva da hang “sospendere”: in riferimento agli architravi.

(4) Polidoro, M. & Bongiorni, F., Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità, Bompiani, Milano, 2020, p. 19.

(5) Barandoni, C., I misteri dell'archeologia. Storia e segreti. Dalle piramidi a Stonehenge dalle sette meraviglie del mondo alla Sindone, Newton Compton Editori, Roma, 2016, p. 41.

(7) Polidoro, M. & Bongiorni, F., Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità, Bompiani, Milano, 2020, p.19.

(10) Polidoro, M. & Bongiorni, F., Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità, Bompiani, Milano, 2020, p.19.

(11) Arduino, G. & Moggi R., Educazione tecnica, Lattes, Torino, 1990, p. 584.

(13) Polidoro, M. & Bongiorni, F., Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità, Bompiani, Milano, 2020, p. 20.

(16) Ciampoli S., Misteri svelato. Viaggio razionale tra i classici dell’ignoto, Cicap, 2017, p. 19.

(17) Polidoro, M. & Bongiorni, F., Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità, Bompiani, Milano, 2020, p.20; https://www.vivalingue.com/storia-di-stonehenge/



Fonti articolo:

- Westwood, J. (a cura di), The Atlas of Mysterious Places, Marshall Limited Edition, 1987, trad. It., Atlante dei Luoghi Misteriosi. Luoghi sacri, paesaggi simbolici, antiche città scomparse, terre perdute, De Agostini, 1989.

- Polidoro, M. & Bongiorni, F., Atlante dei luoghi misteriosi dell’antichità, Bompiani, Milano, 2020.

-Barandoni, C., I misteri dell'archeologia. Storia e segreti. Dalle piramidi a Stonehenge dalle sette meraviglie del mondo alla Sindone,Newton Compton Editori, Roma, 2016.

- Arduino, G. & Moggi R., Educazione tecnica, Lattes, Torino, 1990.

- Ciampoli S., Misteri svelato. Viaggio razionale tra i classici dell’ignoto, Cicap, 2017.



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