Privacy Policy Termini e Condizioni
top of page
Cerca
  • Immagine del redattoreAria Shu

LA MONTAGNA DEGLI DEI E IL MISTERO DEL TESORO PERDUTO DI UN RE-DIO




In Turchia si trova la montagna degli dei chiamata Nemrut, ossia un luogo di culto avvolto da un’aura mistica, una sorta di PONTE TRA IL MONDO d’Occidente e quello d’Oriente (1).

Immaginiamo di tornare indietro nel tempo ed esattamente più di 2000 anni fa. Troviamo, nel regno di Commagene dal 70 a.C. fino al 36 a.C., il re Antioco I che, udite udite, si credeva di essere simile agli dei, se non addirittura allo stesso livello! Infatti, una delle sue caratteristiche era il suo grande orgoglio e l’IMMENSO EGO a tal punto che, per non essere dimenticato dopo la sua morte, fece costruire la sua tomba sul monte Nemrut, a 2100 metri di altezza. Oserei dire una posizione strategica che permetteva sia di sentirsi più vicino agli dei e sia di essere visto a distanza dai pellegrini.

In particolare, lui sapeva che i suoi sudditi adoravano le divinità greche e persiane e per questo li fece rappresentare innalzando delle STATUE GIGANTI. Il tumulo è alto 50 metri, fatto di pietre posizionate in forma piramidale e caratterizzato da una terrazza ad oriente (Fig. 3) e una ad occidente (Fig. 1), da cui partono due antichi percorsi rituali. Su ciascuna di queste terrazze si trovavano 5 statue colossali tra cui, tra gli dei rappresentati affiancati da animali protettori, non poteva non mancare quella del sovrano. Così il re poteva essere adorato dal suo popolo assieme agli altri dei (Fig. 2). GENIALE… non trovate?

Insomma si potrebbe dire che la cima era un luogo sacro dove l’anima del Re-Dio avrebbe riposato assieme ad altre divinità nel regno celeste o, come sostenne lui in una sua iscrizione, Nemrut era il “luogo di dimora comune di tutti gli dei, accanto ai TRONI CELESTI(2).

Ma alcuni ricercatori, come l’archeologo dott. Donald Sanders, diedero una loro interpretazione riguardo alla funzione che potevano avere queste due terrazze citate pocanzi. Nello specifico quella dell’EST si ipotizza fosse utilizzata per celebrare il compleanno di re Antioco, invece quella dell’OVEST fu probabilmente usata per commemorare, nell’anno 62 a.C., il giorno in cui il sovrano divenne capo di una società segreta(3) (4).

Tuttavia, è anche necessario sottolineare che stranamente, dopo svariate missioni archeologiche, non è mai stata trovata nessuna TOMBA(5)!

Altro mistero di questo luogo è che il re fece costruire anche un TUNNEL (Fig. 4)… e quando si parla di tunnel io impazzisco! Ammetto che ho sempre avuto una certa passione per le grotte, i sotterranei, i luoghi nascosti, poiché dentro di me provo sempre due forti emozioni: la voglia di scoprire dove si andrà a finire ma, allo stesso tempo, tanta paura. E se poi non esco più fuori?

NIENTE PANICO… Ci hanno pensato gli esperti! Se anche noi potessimo mettere il nostro naso nel condotto scopriremmo che è lungo circa 150 metri, ma che poi arrivando in fondo in fondo sapete cosa troveremmo? Il nulla! Ebbene sì, assolutamente niente!

Lo scrittore britannico Adrian Gilbert sostiene che in due giorni dell’anno i raggi del sole illuminano il fondo del condotto, una volta quando si allinea con la COSTELLAZIONE DEL LEONE (Fig. 5) e una volta quando si allinea con Orione. Sembra quasi che questo tunnel avesse la funzione di essere un passaggio per l’anima del re nell’Aldilà(6).

D’altro canto alcuni studiosi hanno avanzato anche l’ipotesi che questa monumentale opera fosse stata fatta costruire perché il sovrano era appassionato di astrologia. Lo rivela una delle stele in pietra ritrovate che raffigura un leone e delle STELLE, le quali sono posizionate sul corpo dell’animale, nella stessa posizione della costellazione del Leone.

Forse è possibile che il re appartenesse a qualche setta sacerdotale di astrologi orientali chiamati MAGI che, secondo alcune credenze, erano capaci di predire il futuro e manipolare gli eventi, grazie alla conoscenza delle stelle (7).

Ovviamente stiamo parlando di ipotesi, poiché non c’è nessuna camera funeraria nel santuario e non hanno trovato nessun luogo fantastico alla fine del tunnel! Un vero PECCATO!

Di solito quando mi trovo di fronte a un ENIGMA cerco sempre di non arrivare subito alle conclusioni o di non affidarmi ad una teoria prendendola come oro colato. Non è detto che se “un qualcosa” non è ancora stato trovato allora significa che la spiegazione sia per forza di natura “non umana” o paranormale; anche se non lo escludo. Potrebbe essere semplicemente che gli studiosi non l’hanno ancora scoperto.

Ritornando al nostro tumulo e concludendo questo nostro viaggio: anche se, come abbiamo visto, il re si è dato da fare per essere ricordato dopo la sua morte, nel I sec. d.C. il regno e il suo santuario furono purtroppo ABBANDONATI. Bisognerà aspettare il 1881, quando questa meraviglia del mondo fu scoperta dall’ingegnere tedesco Karl Sester(8) e poi riconosciuta come patrimonio mondiale dell'UNESCO (9).

E di questo ne sono certa: il re-Dio ne sarebbe sicuramente contento!

Speriamo riposi in pace!


Alla prossima.

Aria Shu.


Se trovi che i miei articoli siano fonte di crescita e benessere puoi sostenermi attraverso una donazione. Grazie!


Copyright © 2020-2021, “www.mondidiaria.com” – Tutti i diritti riservati.


Note dell’articolo: (1) https://www.dailysabah.com/life/travel/world-heritage-in-turkey-nemrut-the-mountain-of-gods-salutes-anatolia (2) https://www.vanillamagazine.it/gli-dei-del-monte-nemrut-il-tesoro-del-regno-perduto-di-commagene/ (3) Dal sito UNESCO https://www.unesco.org.tr/Content_Files/Content/Yayinlar/wht_2016.pdf (4) https://gaetaniumberto.wordpress.com/2013/04/15/il-mistero-di-nemrut-dagi-re-antioco-i-e-i-tre-magi/ (5) https://www.vanillamagazine.it/gli-dei-del-monte-nemrut-il-tesoro-del-regno-perduto-di-commagene/ (6) https://gaetaniumberto.wordpress.com/2013/04/15/il-mistero-di-nemrut-dagi-re-antioco-i-e-i-tre-magi/ (7) https://gaetaniumberto.wordpress.com/2013/04/15/il-mistero-di-nemrut-dagi-re-antioco-i-e-i-tre-magi/ (8) https://www.archeologiaviva.it/5622/nemrut-dag-il-trono-degli-dei/ (9) Dal sito UNESCO https://www.unesco.org.tr/Content_Files/Content/Yayinlar/wht_2016.pdf


Fonti articolo:


Fonti immagini: le immagini che trovi nel mio blog sono state prelevate da internet in molteplici copie e in siti senza copyright. Nel caso in cui, inavvertitamente, avessi pubblicato immagini coperte da copyright, mi scuso in anticipo e ti chiedo di comunicarmelo immediatamente. Grazie!


Comments


bottom of page
Termini e Condizioni