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  • Immagine del redattoreAria Shu

LA SEDUZIONE DELLE SETTE OCCULTE: COME CI ATTIRANO, COME FACCIAMO A RICONOSCERLE E AD EVITARLE

Aggiornamento: 12 ott 2021


Di solito siamo abituati a pensare che le persone che fanno parte delle sette siano fuori di testa e facilmente manipolabili! Insomma, per intenderci, NON SIAMO NOI. Invece vi dico che questo può capitare a tutti: anche a persone con un alto livello di istruzione e pensano di essere scettiche (1). Il tutto può succedere non nell’immediato, ma gradualmente con un semplice avvicinamento al gruppo.


Ma come mai ci potrebbe succedere questo? Perché cadiamo nella trappola? I motivi possono essere diversi.


Fin dall’antichità l’uomo è sempre stato attirato dalle sette, dalle società esoteriche o da particolari ordini religiosi, molto probabilmente perché all’interno di esse vengono svolte pratiche occulte come: INCANTESIMI, sortilegi o divinizzazioni (2). Ma in una società come la nostra caratterizzata dalla cultura del successo e del denaro, in cui è difficile stabilire dei legami forti, stabili e sereni (3), si INSINUANO dei Nuovi Movimenti, come una nuova “FAMIGLIA”, fatta apparentemente di valori solidi e duraturi (4).

In questo modo le insicurezze, le paure e la solitudine delle persone vengono calmate da questi gruppi che promettono, attraverso determinate attività o rituali, strade facili per raggiungere una tanto sospirata felicità, un futuro migliore o una nuova era (5).

Detto questo iniziamo. Come facciamo a riconoscerle? Quali sono le caratteristiche più salienti? Vediamole insieme!

1. Queste sette creano una PROPRIA REALTÀ’ eliminando ogni fonte di informazione alternativa così che le persone coinvolte non possano avere un approccio troppo critico! Inoltre offrono una LORO visione del mondo che si usa come strumento per spiegare ogni avvenimento della propria vita e del mondo.

2. La seconda tattica è di utilizzare la tecnica del “GRANDFALLON”, che richiede la formazione del proprio gruppo di credenti e del gruppo “nemico” o di miscredenti. In particolare l’ingrediente principale per la formazione di un gruppo di ADEPTI è la creazione di una identità sociale, un’immagine di chi “noi” siamo. Entrare in una setta significa una rottura con “l’altro” mondo e accettare questa nuova identità.

L’altra caratteristica del grandfallon è la creazione di un gruppo da ODIARE, che consente ai membri di avere un incremento del senso di appartenenza, ma anche un probabile aumento della paura di abbandonare il gruppo.

3. Le sette, inoltre, richiedono agli adepti degli OBBLIGHI sempre crescenti, prima richieste semplici e poi gradualmente più esigenti, in modo tale da potersi assicurare l’obbedienza. Sembra una cosa impossibile, ma dopo che si è contrattato un obbligo inziale, non svolgere altri impegni significherebbe mettere a rischio la propria immagine di sé (6).

4. Per ogni setta “che si rispetti” ci deve essere un LEADER dotato di credibilità e attrattività, su cui a volte si raccontano episodi straordinari. Esso viene considerato un maestro spirituale ed è una figura di centrale per la sopravvivenza della setta perché è colui che garantisce coesione, continuità ed ordine interno. Il rapporto che il leader stabilisce con gli adepti è fondamentale per rinforzare la loro appartenenza al gruppo e per farli sentire speciali ed importanti (7).

5. Altra tattica è reclutare NUOVI ADEPTI. Il proselitismo mette in atto un costante processo di auto persuasione perché l’adepto consolidato, raccontando continuamente la sua testimonianza alle nuove reclute, cerca di convincere gli altri, ma alla fine convince di nuovo se stesso.

6. Altra strategia consiste nel distrarre gli adepti da pensieri indesiderabili. Al seguace, specialmente se è una nuova recluta, può capitare di mettere in dubbio e contestare certi principi fondamentali e per questo esistono molti modi in cui le sette li distolgono dai ragionamenti indesiderati, come ad esempio compiere attività senza interruzione: proselitismo o diversi lavori come cucinare, pulire a beneficio degli altri adepti e in questo modo AGIRE DI PIU’ FA PENSARE DI MENO.

7. Ultima tattica è di infondere SPERANZA, ripetendo abitualmente che vi sarà un futuro migliore. In questo modo l’adepto si concentra su un oggetto che momentaneamente non è disponibile, ma intanto contribuisce ad operare per il beneficio del gruppo (8).

Questa è una carrellata, ovviamente non esauriente, di quali potrebbero essere le caratteristiche delle sette, di questi Nuovi Movimenti…Ma veniamo a noi! E se si dovesse presentare l’occasione, se così si può dire, di essere adescati con un messaggio per far parte di una setta? Come possiamo capirlo?

Vediamo insieme qualche TECNICA anche se non offre la certezza di evitare il problema….sia chiaro.

A. Attraverso i risultati di alcuni sondaggi, è emerso che le persone SCETTICHE credono di essere immuni dalla persuasione, ma questo non vuol dire che lo siano. Diciamo che di solito l'uomo può essere meno vulnerabile verso un messaggio, se viene chiaramente avvisato da colui che vuole persuaderlo (9) …Come dire “Uomo avvisato, mezzo salvato”!

B. Quando veniamo avvertiti che stiamo per ricevere un messaggio persuasivo di solito cerchiamo di DIFENDERCI. Questo può avvenire in diversi modi, come fingere di avere quel tipo di opinione anche se non è vero, solo per andare contro a quella comunicazione. Per esempio le persone, di solito, provano disagio quando la loro libertà viene minacciata da una discussione e cercano, pertanto, di apparire indipendenti. Oppure possiamo rigettare quello che ci stanno per annunciare poiché noi, essendo stati avvertiti prima, siamo PRONTI a confutare il messaggio in arrivo.

C. Il messaggio persuasivo ha molto effetto quando ci sono delle DISTRAZIONI e quindi non siamo attenti a quello che ci dicono e può farci cambiare atteggiamento ed essere più persuasi. Oppure il messaggio, al contrario, può avere poco effetto poiché disturbato dalla distrazione.

D. Inoltre il messaggio proposto può influenzarci se diamo POCA IMPORTANZA al fatto che ci stanno per persuadere. Così poi ci cadiamo, anche se lo sappiamo. Quindi poniamo la giusta attenzione al preavvertimento, il modo in cui esso spinge a reagire al messaggio e a valutarne il contenuto.

E. Un'altra strategia per evitare il messaggio persuasivo è in base alla teoria dell’INOCULAZIONE dello psicologo sociale William J. McGuire (10). Secondo questo autore noi dobbiamo cercare i punti forti e i punti deboli delle nostre credenze e quindi di quello che sosteniamo. Così per motivarci a rafforzare le nostre credenze dobbiamo diventare consapevoli della loro vulnerabilità e, il miglior modo per farlo, consiste nell'attaccarci in maniera moderata. Un “auto attacco” di questo tipo, produce una resistenza ad una successiva persuasione, in quanto diventiamo motivati a difendere le nostre convinzioni. Come dire se siamo ALLENATI a controbattere la persuasione allora saremmo più attenti quando accade realmente.

Queste tecniche ovviamente sono valide QUANDO siamo consapevoli che quel messaggio potrebbe essere persuasivo mentre diventa più difficile controbatterlo se è subliminale. D’altro canto non ci sono prove certe che questi tipi di comunicazioni portino a cambiamenti consistenti.


Vi dico personalmente che anche a me è capitato di conoscere una ragazza che gradualmente si è avvicinata ad uno di questi Nuovi Movimenti diciamo religiosi e che poi è entrata a farne parte. Ma il suo ingresso è avvenuto circa in un paio d’anni, GRADUALMENTE, non è stata una scelta immediata.

Questo per dirvi di non prendere il problema sottogamba e pensare che tanto capita solo agli altri e non a noi. Con questo articolo ho voluto solo dare degli spunti, lo so, in modo non esauriente ma comunque per rendere l’idea, per informarvi sulla pericolosità dei gruppi che potreste incontrare.


Alla prossima.

Aria Shu.


Copyright © 2020-2021, “www.mondidiaria.com” – Tutti i diritti riservati.



Note dell’articolo:

(1) Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007, p. 21.

(2) Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007, p. 20.

(3) Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007, p. 17.

(4) Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007, p. 26.

(5) Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007, p. 18.

(6) Pratkanis, R. A., & Aronson, E., Psicologia delle comunicazioni di massa. Usi e abusi della persuasione, Il Mulino, Bologna, 1996.

(7) Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007, pp. 29-30.

(8) Pratkanis, R. A., & Aronson, E., Psicologia delle comunicazioni di massa. Usi e abusi della persuasione, Il Mulino, Bologna, 1996.

(9) Cialdini, R. B., & Petty, R. E., Anticipatory opinion effects. In R. E. Petty, T. M. Ostrom & T. C. Brock (a cura di). Cognitive responses in persuasion (pp. 17-235). Hillsdale: Erlbaum, 1981 .

(10) McGuire, W., & Papageorgis, D., The relative efficacy of various types of prior belief-defense in producing immunity against persuasion. Journal of Abnormal and Social Psychology,62, 327-337, 1961.



Fonti articolo:

Cantelmi, T. & Cacace, C., Il libro nero del satanismo. Abusi, rituali e crimini, San Paolo Edizioni, Milano,2007.


Pratkanis, R. A., & Aronson, E., Psicologia delle comunicazioni di massa. Usi e abusi della persuasione, Il Mulino, Bologna, 1996.


McGuire, W., & Papageorgis, D., The relative efficacy of various types of prior belief-defense in producing immunity against persuasion. Journal of Abnormal and Social Psychology,62, 1961.


Articolo ispirtato alla mia tesi di laurea triennale "Influenza sociale e persuasione".



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