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  • Immagine del redattoreAria Shu

ANTELOPE CANYON (USA): UN LUOGO CHE HO CONOSCIUTO IN UNA VITA PASSATA

Aggiornamento: 12 ott 2021


Come in Alice nel Paese delle Meraviglie (raccontiamola in stile favola), un pomeriggio mi sono addormentata sul letto e ho iniziato a sognare, a intraprendere un viaggio oserei dire tanto affascinate quanto PERICOLOSO!

Sentivo di essere una turista in un luogo “classico” per turisti, ma non sapevo dov’ero di preciso poiché tutta la storia inizia in un bar. Entro e una barista mi suggerisce che, se voglio visitare qualcosa di molto interessante, mi consiglia di scendere giù da una SCALETTA nera. Così, senza troppi indugi e con spirito da avventuriera, mi addentro in questo luogo che, a primo impatto, sembra un “corridoio” naturale ma dall’atmosfera surreale: le pareti armoniosamente ondulate e la “stradina” pianeggiante fatta di sabbia finissima, ben distribuita, tutto di color panna e questo gli conferiva un fascino quasi lunare!

Inizio a camminare e, mentre ammiro il percorso “un po’ CURVOSO”, mano a mano che proseguo si stringe sempre di più senza però vedere la fine! Ad un certo punto sono quasi costretta a fermarmi perché mi manca il respiro, però poi nel sogno penso che forse è solo un po’ di umidità che infastidisce il mio reale asma… Sono troppo CURIOSA di sapere cosa mi aspetta in fondo alla via!

All’improvviso, però, mi si BLOCCA IL RESPIRO, non riesco più a prendere fiato e mi rendo conto che sto per morire e di non poter più tornare indietro! Che dire? Panico!!!

Di colpo mi sono svegliata perché veramente non respiravo e, piano piano, ho iniziato a far entrare nella mia bocca un FILO D’ARIA, come quando ci si aggrappa ad una corda per salvarsi la vita… e ho iniziato a respirare normalmente.

Insomma ragazzi, un incubo che mi ha INVASO la testa di domande: questo posto esiste realmente? Perché l’ho sognato? Perché è così tanto pericoloso?

ECCO COSA HO SCOPERTO. Così, sbirciando su internet e vari libri consultati in biblioteca, quello che ho sognato assomiglia molto dell'Antelope Canyon, un luogo che sembra non appartenere a questo MONDO, ma che in realtà si trova qui negli Stati Uniti, in Arizona. Esso si è formato grazie all’erosione da parte del vento e dell’acqua avvenuta nel corso di milioni di anni, dando vita a 2 canyon: l'Antelope Canyon superiore (Upper Antelope), più agevole e facile da percorrere e l’Antelope Canyon inferiore (Lower Antelope), più lungo, circa 4 km, e meno semplice (1). Un vero paradiso per fotografi e turisti, tra giochi di luci e colori, ma che invece per me è stato un INCUBO! Non fraintendetemi, è un posto bellissimo, però purtroppo a me è capitato di “conoscerlo”, se così si può dire, sotto un’altra prospettiva.

Potrei dire che è molto simile alla parte inferiore dell’Antelope, citata poc’anzi, poiché solo qui si può accedere grazie a delle scalette metalliche, come quelle che ho sognato.

Sembrava che mi fossi immessa in un CUNICOLO e non in un percorso consigliato per i turisti. Tra l’altro nonostante le varie installazioni di scalette per rendere più agevole il percorso, alcuni punti non si possono visitare perché troppo stretti. Mi viene da pensare: che ci sia un’area non esplorata che assomiglia a quella che ho sognato io?

Oltre a questo ho imparato una verità oserei dire più agghiacciante in comune con il mio “viaggio”. Ebbene l’Antelope Canyon deve essere visitato esclusivamente con le guide NAVAJO (un popolo nativo americano stabilito nell'Arizona settentrionale) poiché le piogge, durante la stagione dei monsoni, possono INONDARLO rapidamente! Quindi, quando succede, c’è il rischio di rimanere intrappolati e morire per annegamento! Un aspetto che assomiglia molto, se vogliamo, al mio sogno in quanto non riuscivo a respirare e quindi nemmeno ad uscire!

Ci sono stati infatti reali incidenti di annegamento. Il 12 agosto del 1997, 11 turisti furono uccisi da un’alluvione improvvisa; poi il 30 luglio del 2010 altri visitatori sono rimasti bloccati su una sporgenza e alcuni di loro hanno dovuto aspettare che l’acqua si ritirasse, mentre altri sono stati trascinati a valle (2)! Insomma un luogo che potrebbe diventare una trappola per chi ci entra!

Ma veniamo al dunque: io questo luogo non l’ho mai visto e non ci sono mai stata. Ma come facevo a sapere che per arrivare nella parte “bassa” del canyon bisogna scendere una scaletta? Ma soprattutto come facevo a sapere che è un posto potenzialmente pericoloso per la propria “respirazione”?

Forse da un punto di vista PARANORMALE questo mio strano evento onirico potrebbe essere spiegato come una manifestazione di una vita passata. Infatti, chi sostiene questa teoria afferma che sogni o incubi possono essere collegati ad esistenze precedenti, attraverso vari indizi e messaggi da interpretare (3).

A questo punto mi viene da pensare: forse ero un indiano Navajo morto in questi luoghi per annegamento? Mamma mia al sol pensiero mi vengono i brividi!

Che dire: sono affascinata da questa interpretazione e tra l’altro aggiungo che quand’ero piccola ho fatto MOLTI incubi riguardo alla PAURA di ANNEGARE, anche se non ho mai avuto un evento realmente traumatico! Però devo sottolineare che non sono mai stata attratta dalla cultura indiana e, a parte questa volta, non ho mai fatto sogni di questo genere.

Rispetto a questi accadimenti particolari sono una persona che raccoglie tutte le varie possibili soluzioni rispetto ad eventi di questo tipo. Non mi piace accollarmi un punto di vista anziché un altro, ma avere davanti a me un VENTAGLIO di possibili SPIEGAZIONI.

Quindi forse il mio evento non è un segno di una possibile vita passata ma la spiegazione potrebbe essere DENTRO di ME, in questo mondo terreno e in questa vita!

Come ho scritto per i sogni premonitori (4), a volte nelle nostre descrizioni cerchiamo di dare una AGGIUSTATINA in modo da poter aumentare la probabilità di prenderci. Quindi da un qualcosa che ci assomiglia potrei rendere il mio racconto ancora più simile. Mettiamo anche in conto che questo sogno l’ho fatto 3 anni fa e quindi nel RICORDARLO più e più volte l’ho un po’ sistemato (anche inconsciamente) in modo tale che assomigli all’Antelope per, chissà, rendere la mia testimonianza più affascinante!

Poi un’altra spiegazione che mi balza in testa è che questo posto lo potrei aver già visto in qualche film, immagini, internet ecc., ma non ricordo assolutamente e l’ho rimosso dalla mia coscienza. Il fatto che mi mancasse il respiro forse è una mia paura proiettata, ossia la paura di rimanere intrappolata e di non respirare più.



Inoltre, secondo me in questi casi è interessante capire le reali DIFFERENZE tra il prodotto onirico e la realtà. Le pareti e la strada del cunicolo erano di color panna ma in realtà l’Antelope Canyon è di colore arancione… Ma con vari giochi di luce. Poi la scala per accedere a questo posto non è una sola ma sono molte collocate in punti diversi (5) per favorirne l’ingresso. Tra l’altro, anche se esistesse un cunicolo nascosto comunque non saprò mai della sua esistenza perché il posto è difficile da percorrere. Altra cosa: io nel sogno ho smesso di respirare ma non ho sognato neanche una goccia d’acqua, quando in realtà la gente è morta appunto per annegamento. È vero che quand’ero piccola ho fatto molti incubi inerenti alla paura di annegare, ma non è detto che questi sogni siano, in qualche modo, collegati tra loro.

Non dimentichiamo inoltre che ogni notte facciamo tantissimi sogni e può capitare che sogniamo un luogo simile alla realtà, non c’è da stupirsi. Prima o poi a forza di far dei sogni abbiamo delle ottime probabilità di prenderci (6)!

Infine, questo mio sogno potrebbe anche essere un caso di DISPNEA PSICOGENA, che non è un disturbo mentale ma una sensazione momentanea di mancanza d’aria dovuta a cause psicologiche, e/o legato ad un mancato controllo della respirazione in situazioni di stress (7).

Dopo questa carrellata di possibili spiegazioni sia scettiche che paranormali, comunque ancora oggi faccio fatica a guardare foto e video, poiché ho sempre la stessa ansia! Mi chiedo: se tre anni fa non avessi fatto quel sogno, forse oggi queste immagini mi farebbero lo stesso effetto?! O forse questo luogo mi collega inconsciamente ad un altro di cui ho veramente paura?

Come sempre qui trattiamo anche di MISTERI e questo rimane in quanto tale.


Alla prossima.

Aria Shu.


Copyright © 2020-2021, “www.mondidiaria.com” – Tutti i diritti riservati.


Note dell’articolo:


Fonti articolo:






Fonti immagini: le immagini che trovi nel mio blog sono state prelevate da internet in molteplici copie e in siti senza copyright. Nel caso in cui, inavvertitamente, avessi pubblicato immagini coperte da copyright, mi scuso in anticipo e ti chiedo di comunicarmelo immediatamente. Grazie!


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